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Impianti Energetici Innovativi S.r.l. vi presenta una serie di domande e risposte che possono chiarire in modo esaustivo i vari punti e tematiche relative alle energie rinnovabili, loro applicazione e vantaggi.

Siamo comunque a vostra disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti chiamando al numero verde: 800.587.937



FAQ - IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Che potenza dovrebbe avere il mio impianto FOTOVOLTAICO?

La potenza dell'impianto fotovoltaico di cui abbiamo bisogno NON dipende dal numero di persone o dalle dimensioni dell'abitazione!
Dipende in linea di massima dalle nostre abitudini energetiche: una famiglia di 2 persone che vive in un monolocale può consumare tranquillamente più energia di una famiglia di 6 persone che vive in una villa di 10 locali!
In ogni caso ti consigliamo di leggere il consumo annuo che trovi sulla bolletta energetica, per poter dimensionare un impianto a doc.

Quanto spazio occupa un impianto FOTOVOLTAICO?

Le dimensioni di un sistema fotovoltaico dipendono dal tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che si desidera ottenere. In media, un impianto con potenza nominale pari a 1 kWp (un chilowatt di picco) realizzato con moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino occupa circa 7 metri quadrati sul tetto, mentre se si usano moduli in silicio amorfo, lo spazio occupato diventa di circa 20 metri quadrati.
Questi impianti producono in un anno circa 1.100-1300 kWh/anno nel Nord Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e 1.300-1.800 kWh/anno nel Sud Italia.
Ogni kWh corrisponde a ciò che Enel chiama 'scatto', quindi per capire di quanti kWp deve essere il nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti scatti all'anno consumiamo!!
Per sapere quanto occupa un impianto da 3kWp basta moltiplicare tutto per 3.

C'è un' orientamento ideale per l'impianto solare?

L'orientamento ideale è di circa 30 gradi verso Sud, ma in ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi la produzione rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non guardi a Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest.
L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare è ovviamente inutile.....
Nel caso si desideri l'impianto si può installare anche in piano con i moduli interamente rivolti verso l'alto, ma in questo caso le perdite di produttività sono abbastanza importanti.
Nel caso di tetti inclinati per il montaggio si usano delle staffe che fuoriescono dalle tegole senza compromettere in alcun modo la tenuta stagna del tetto, mentre nel caso di tetti piani si montano delle apposite staffe con sostegni triangolari orientati a 30 gradi.
In ogni caso SCONSIGLIAMO vivamente di realizzare staffe che fuoriescano dalle tegole per migliorare l'inclinazione dei moduli: sono antiestetiche, comprometterebbero quasi sicuramente nel tempo la tenuta stagna del tetto e renderebbero pericolosamente sensibile al vento l'intero impianto.

Quanto risparmio annuale ho dall'impianto FOTOVOLTAICO?

In pratica ognuno di noi può decidere quanto risparmiare in corrente elettrica, semplicemente acquistando un impianto più o meno potente, in base ai consumi che annualmente ha di corrente elettrica: è sufficiente prendere una bolletta Enel e capire quanti KWh consumiamo ogni anno.
In una casa dove vivono 4 persone e i consumi sono oculati, quindi le lampadine sono a basso consumo, non sono presenti condizionatori, il riscaldamento e i fornelli sono a metano, e non si lasciano accese le lampadine per ore ed ore inutilmente, normalmente vengono consumati 1.500-2.500 Kwh all'anno.
Mentre in un'abitazione di 4 persone, dove non ci sono le condizioni dette sopra, i consumi annui sono di circa 3.000-4.000 KWh.
La media dei consumi di una tipica famiglia italiana è di 3.000-4.000 KWh/anno, quindi si può intuire che sono ben poche le famiglie che adottano misure per il risparmio energetico.

Quali contributi sono ancora in vigore installando un impianto fotovoltaico?

Finalmente è arrivato anche in Italia il finanziamento in conto energia: è così possibile vendere l'energia elettrica all'Enel prodotta con impianti fotovoltaici medio-piccoli!

Il cliente invece potrà vendere l'energia prodotta all'Enel o direttamente al proprio gestore elettrico, ricevendo una cifra di circa 0,16 centesimi di Euro al kWh (normalmente il prezzo medio di acquisto per gli utenti residenziali del kWh è di circa 18 centesimi di Euro)
Inoltre oggi l’impianto fotovoltaico rientra nella legge 449 ristrutturazione edilizia che consente di avere la detraibilità del 50% validi per la durata di 10 anni.

Il gestore dovrà comperare l'energia prodotta per 20 anni al prezzo pattuito inizialmente.

Quanto si spende in manutenzione?

Questi tipi di impianti solari non necessitano di una particolare manutenzione, volendo si possono pulire i vari pannelli fotovoltaici ogni 2-3 anni, anche se normalmente gli stessi si mantengono abbastanza puliti grazie alla pioggia e al vento.
Occorre invece magari osservare, di tanto in tanto, le spie presenti sull'inverter, che possono segnalare eventuali guasti, o anomalie nel rendimento, ed eventualmente chiamare l'elettricista di fiducia, per trovarne le possibili cause.

La grandine rovina l'impianto solare?

Uno dei test che i pannelli fotovoltaici devono subire in fase di progettazione è proprio sulla sua resistenza alla grandine di grosse dimensioni ( 2,5 cm di diametro almeno ) ed ovviamente il test deve essere superato per far sì che il pannello venga commercializzato con il regolare certificato.
Tuttavia nel caso non ci si senta completamente tranquilli si può inglobare con una modica spesa la propria assicurazione di casa con la protezione dell'impianto stesso, oppure ti informo che stiamo raggiungendo accordi noi stessi con delle Compagnie Assicurative per poter vendere direttamente pannelli con l'assicurazione contro danni da grandine.

I moduli fotovoltaici funzionano anche se non c'è il sole?

Un generatore fotovoltaico funziona solo in presenza di luce solare per cui la sua produzione di energia dipende anche dalle condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle diverse ore del giorno e dei mesi dell’anno.
La quantità di energia elettrica prodotta raggiunge il valore massimo alle cosiddette condizioni standard di laboratorio, con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti a sud e cielo completamente sereno.
In ogni caso, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti minori.
In questo senso le indicazioni del bando per i Tetti fotovoltaici impongono l'uso di sistemi "connessi in rete" (grid connected) utilizzando la rete di distribuzione e approvvigionamento nazionale come un accumulatore di energia a capacità infinita, in modo da coprire continuativamente il fabbisogno energetico, anche nelle giornate in cui il rendimento del sistema è più basso o nelle ore notturne.

Quali modifiche comporta l'adozione di un sistema FV sull'impianto elettrico esistente?

Il passaggio dall'impianto tradizionale a quello fotovoltaico non comporta sostanziali modifiche.
Il nuovo impianto sarà collegato a un inverter che permette di trasformare la corrente elettrica continua, generata dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica alternata, comunemente utilizzata nelle reti impiantistiche per uso domestico.
L’utente utilizzerà nelle ore diurne l’energia prodotta dal proprio impianto e coprirà il proprio fabbisogno energetico utilizzando la corrente distribuita dalla rete preesistente, nelle ore notturne o nelle giornate in cui il rendimento del sistema risulterà più basso.
L'impianto prevederà due contatori, installati dal gestore della rete: uno in entrata, per registrare i consumi energetici dell'utente prelevati dalla rete nazionale e uno in uscita, per registrare l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto fotovoltaico privato.

Da cosa è costituito un sistema fotovoltaico?

Un sistema fotovoltaico è essenzialmente costituito da un generatore, da un sistema di condizionamento e controllo della corrente elettrica generata, da un eventuale accumulatore di energia o batteria (per rendere disponibile in tutte le ore la corrente elettrica continua generata), dalle strutture di sostegno per i moduli.
Il generatore fotovoltaico è costituito da un insieme di moduli fotovoltaici collegati in modo da ottenere i valori di potenza e tensione desiderati.
Più moduli formano un pannello.
Un insieme di pannelli, collegati elettricamente in serie costituisce una stringa. Più stringhe costituiscono il generatore fotovoltaico.
Il sistema di controllo della corrente elettrica è costituito da un inverter (che trasforma la corrente continua prodotta dai moduli in corrente alternata fruibile dalle utenze) e da un dispositivo che massimizza la potenza trasferibile dal generatore fotovoltaico (il cosiddetto inseguitore del punto di massima potenza).

Per l’impianto FOTOVOLTAICO sono necessari installatori specializzati?

L'installazione di un sistema fotovoltaico risulta potenzialmente pericolosa ed è raccomandabile che sia effettuata da personale specializzato e qualificato.

E' necessario un sistema di copertura dalle scariche elettriche meteorologiche?

In generale, la presenza sul tetto dei moduli non comporta un aumento delle probabilità di intercettazione di fulmini. Laddove risulta già presente un impianto parafulmine si potrà collegare il nuovo sistema alla rete di scarico a terra esistente.
Nel caso contrario non è richiesta l'installazione di un nuovo sistema parafulmine.

I sistemi fotovoltaici hanno un forte impatto estetico?

Le valenze estetiche dei moduli fotovoltaici comportano la consapevolezza di dover lavorare con materiali e componenti innovativi, caratterizzati da aspetti cromatici, dimensionali e percettivi unici.
Negli edifici di nuova costruzione, tali caratteristiche possono essere utilizzate all'interno del progetto come occasioni di innalzamento qualitativo delle caratteristiche estetiche del manufatto.
Negli edifici storici e negli interventi di recupero di architetture di particolare valenza, saranno da utilizzare componenti specifici con superfici traslucide, caratterizzate da colori differenti o sostituire parti e componenti con elementi nuovi, quali tegole o scandole fotovoltaiche, vetri per infissi, lamelle di persiane, superfici flessibili con celle in silicio amorfo.
In quest'ultimo caso la valutazione delle proposte terrà in forte considerazione l'impegno profuso nella massimizzazione dell'integrazione delle nuove tecnologie nei contesti di particolare pregio architettonico.

I moduli fotovoltaici possono essere celati in qualche modo?

Il progetto di integrazione dei moduli fotovoltaici può essere sviluppato secondo due distinte linee di intervento: sostituendo parti e componenti con specifiche soluzioni progettate, lasciando rileggere senza mimetismi le valenze estetiche delle nuove tecnologie, oppure minimizzando le interferenze tra le parti differenti dell'edificio, mediante uno studio appropriato delle soluzioni di dettaglio

Un impianto fotovoltaico quanta CO2 riduce?

E' possibile stimare la quantità di emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti contribuenti all'innalzamento dell'effetto serra pari a 0,35 kg per ogni kWh prodotto mediante un sistema a generazione fotovoltaica.
Ipotizzando una produzione media annuale, alle latitudini dell'Italia centrale, pari a 1460 kWh, con un impianto di potenza nominale da 1 kWp, si può dire che la quantità di anidride carbonica non emessa in un anno sia pari a 780 Kg per ogni chilowatt di picco installato.
Se si considera il ciclo di vita previsto per la durata media di un impianto, pari a circa 30 anni, la stima complessiva a fine ciclo sarà di circa 23.400 Kg di emissioni di CO2 evitate per ogni chilowatt di picco installato.

Quali sono i contributi energia?

Finalmente è arrivato anche in Italia il finanziamento in conto energia: è così possibile vendere l'energia elettrica all'Enel prodotta con impianti fotovoltaici medio-piccoli!

il cliente invece potrà vendere l'energia prodotta all'Enel o direttamente al proprio gestore elettrico, ricevendo una cifra di circa 0,16 centesimi di Euro al kWh ( normalmente il prezzo medio di acquisto per gli utenti residenziali del kWh è di circa 18 centesimi di Euro )
Inoltre oggi l’impianto fotovoltaico rientra nella legge 449 ristrutturazione edilizia che consente di avere la detraibilità del 50% validi per la durata di 10 anni.

Il gestore dovrà comperare l'energia prodotta per 20 anni al prezzo pattuito inizialmente.

Cos’e lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Soggetto Responsabile di un impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.

Quanto pesa un pannello FOTOVOLATICO?

Un pannello ha un peso di circa 20 kg

A quanto ammontano gli oneri Enel?

L’allacciamento di un impianto fotovoltaico alla rete elettrica è sotto responsabilità di Enel Distribuzione, che gestisce e controlla le reti locali in bassa tensione. La richiesta di allacciamento (preventivo di connessione) presuppone una verifica sulla rete ed ha un costo fisso di 100 € + IVA (per contatori fino a 50 Kw). L’allacciamento vero e proprio (accettazione del preventivo) presuppone l’uscita dei tecnici di Enel Distribuzione per posare il contatore di scambio (bi-direzionale) e connettere l’impianto alla rete, ha un costo variabile a seconda della potenza del contatore in rapporto alla potenza dell’impianto. (se la potenza dell’impianto è < o = alla potenza del contatore sono altri 100 € + Iva).

Cosa s’intende per Oneri per autorizzazioni presso enti Locali e/o Comuni?

In alcuni rari casi, le amministrazioni comunali chiedono dei diritti di segreteria per la presentazione della Pratica Edilizia telematica, si tratta di importi contenuti del valore di alcune marche da bollo.

Quando occorre e quanto costa la PRATICA PAESSAGGISTICA?

L’Autorizzazione Paesaggistica (art. 146 del Codice dei Beni Culturali Dlgs 42/2004) è obbligatoria per poter realizzare un intervento edilizio su immobili ubicati in Aree geografiche di particolare interesse ambientale cioè sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale (parchi, zone rispetto corsi d’acqua, aree protette ecc.).
Il rilascio è di competenza della Sovraintendenza ai Beni Ambientali (Provincia o Regione) e la Pratica prevede un iter burocratico semplificato (impianto fotovoltaico con superficie < 25 mq) o ordinario. Nella pratica occorre documentare lo stato di fatto, presentare più copie del progetto, relazionare l’impatto ambientale ecc. L’Autorizzazione viene rilasciata in una tempistica media compresa fra i 60 gg (semplificata) e i 100 gg (ordinaria), a seguito del rilascio si può avviare la richiesta di installazione ad Enel.

L’impianto fotovoltaico deve essere accatastato?

Secondo una circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate (n° 36/E del 19/12/2013), gli Impianti Fotovoltaici, poiché generano una rendita, sono da considerarsi una “pertinenza accatastabile”. Sono esclusi solo gli impianti con potenza < o = a 3 Kwp (oppure impianti con Potenza < al Triplo del n° delle unità immobiliari servite). Per gli impianti di potenza superiore occorre verificare l’incremento che possono apportare alla rendita catastale, se è superiore al 15% occorre effettuare anche la variazione della Scheda Catastale. La circolare non fissa i termini di adeguamento e indica come 5 anni la durata di validità della stessa (poi sarà in prescrizione…).

Cos’e il chilowatt di picco (Kwp)?

E’ l’unità di misura utilizzata per misurare la produzione di energia elettrica di un impianto fotovoltaico.
Sulla base della normativa IEC 904-3 del 1989, questo valore viene usato per indicare la potenza erogata da un modulo o da una cella fotovoltaica se sottoposti alle condizioni standard di:
• irraggiamento di 1000 W/m2
• temperatura di cella di 25 °C
• posizione del sole a 1,5 AM. (AM=Optical Air mass, parametro che indica la posizione apparente del sole)
Ciò significa che un impianto fotovoltaico da 50kWp, in realtà potrebbe produrre più o meno energia in base alle variazioni dei valori sopra indicati.

Qual’e la tempistica completa dalla firma del contratto all’allacciamento dell’impianto?

Il primo passo è la richiesta ad Enel per il “preventivo di connessione”, Enel rilascia l’autorizzazione in max. 20 gg lavorativi (validità 45 gg). Il secondo step è l’inserimento della Pratica Edilizia nel sistema telematico (MUTA) che ha validità immediata, a questo punto, meteo permettendo, si può installare (2 gg di lavoro per un impianto domestico); conclusa l’installazione occorre comunicare ad Enel la “Fine Lavori” e, entro massimo 30 gg lavorativi (per lavori semplici), gli addetti di Enel allacciano l’impianto (previa comunicazione). L’iter completo per impianti domestici, senza complicazioni o autorizzazioni particolari, è dunque di circa 60-70 gg.

Qual’e la vita stimata di un impianto fotovoltaico?

I produttori di Moduli danno una Garanzia (a seguito di test certificati) sulle “performance” dei prodotti: moduli di qualità sono garantiti per produrre al 30° anno di funzionamento, l’80-85% della produzione del 1° anno; questo significa che hanno una vita stimata di 40 anni abbondanti con una resa accettabile. Gli Inverter di buona qualità hanno una Garanzia base di 5 anni sui difetti, estendibile a 10 (in alcuni casi anche a 15 anni), la vita stimata per prodotti di taglia “domestica”, è di 13-15 anni (per corrette condizioni di funzionamento), occorre dunque prevedere una sostituzione nella vita dell’impianto.

FAQ - POMPA DI CALORE - RISCALDAMENTO

Per installare la pompa di calore quali dati servono?

I dati che si comunicano sono:
Quante persone abitano nell’immobile, in quale regione è ubicato l’immobile, la potenza attuale della caldaia, i consumi di gas annui, la superficie dell’immobile e quanti radiatori vi sono.

Come funziona una pompa di calore?

Quasi tutti noi abbiamo in casa abbiamo una sorta di pompa di calore modificata. Il frigorifero o il congelatore, infatti, funzionano come una pompa di calore, ma a ciclo inverso: questo significa che se il frigorifero sfrutta il “ciclo freddo”, la pompa di calore utilizza invece anche il “ciclo caldo”.

Cosa si intende per C.O.P.?

l COP, ovvero il coefficiente di prestazione, è un importante indicatore dell’efficienza energetica di una pompa di calore, ma non di un sistema nel suo complesso. Esempio: se il COP è uguale a 5, significa che con 1 kWh di corrente elettrica è possibile – tramite una pompa di calore – produrre 5 kWh di energia termica.

In inverno la pompa di calore entra in funzione oppure no?

Quando la temperatura esterna diviene particolarmente rigida, la caldaia a condensazione è l’unica tecnologia attiva. Guardando come varia mediamente la temperatura esterna in Italia nel corso di una stagione invernale, per la maggior parte del tempo la richiesta di riscaldamento è soddisfatta dalla sola pompa di calore o dalla modalità di funzionamento ibrida. Il risultato finale è una efficienza del 35% superiore rispetto ad una caldaia a condensazione!

Dove può essere installata la Pompa di Calore?

La pompa di calore aria/acqua: Una pompa di questo tipo può essere installata sia all’esterno (giardino, terrazzo o balcone) che all’interno (cantina o ripostiglio).
Viene allacciato direttamente all’impianto di riscaldamento esistente, senza intervenire sui radiatori e sul sistema di distribuzione presenti. Bassi costi di installazione e facile intervento.
Grazie alle sue dimensioni compatte, lo spazio richiesto per la sua installazione è simile a quello della caldaia da sostituire. Nessuna perdita di spazio né necessità di interventi pesanti di ristrutturazione.

Che efficienza ha la Pompa di Calore?

Il sistema che combina PdC e caldaia a condensazione riesce ad essere il 35% più efficiente di una caldaia a condensazione nel riscaldamento degli ambienti e fino al 20% più efficiente nella produzione istantanea di Acqua Calda Sanitaria.

E’ possibile collegare una pompa di calore ad un impianto fotovoltaico esistente?

Si, il GSE non pone nessuna restrizione a riguardo. Bisogna solo verificare che l’inverter installato sia predisposto per la comunicazione con la Pompa di Calore.

Ci sono detrazioni fiscali?

Si la pompa di calore è sotto la legge della riqualificazione energetica ed ha il 65% di detrazione.

Può essere installata con un contatore da 3 kw?

Si

Quanto risparmio annuale?

Essendo un intervento ad integrazione riscaldamento si può risparmiare sino al 65% all’anno sulle bollette di gas

Chi ha un impianto fotovoltaico, che ruolo ha questo sistema?

L’impianto fotovoltaico produce l’energia elettrica per la tua casa e una piccolissima parte di questa energia viene utilizzata per alimentare la Pompa di Calore, consentendoti di abbattere la bolletta Enel e di usare la corrente per generare calore in maniera molto efficiente.

FAQ - TERMODINAMICO

In giornate senza sole, con pioggia, in presenza di molto vento e nella stagione invernale è comunque possibile produrre acqua calda?

Sì, il sistema consente di avere acqua calda nelle varie condizioni meteo.

Sono necessarie opere idrauliche speciali?

No, basta collegare il serbatoio di acqua calda alla rete dell’acqua calda dell’abitazione o della struttura e sostituire il sistema di riscaldamento dell’acqua presente in precedenza con il nuovo impianto.

E’ possibile utilizzare il sistema anche per il riscaldamento?

Si, preferibilmente con pannelli radianti a pavimento, radiatori d’alluminio e termoconvettori.

I pannelli devono essere installati solo sul tetto?

No, possono essere installati anche sulla facciata e non hanno bisogno d’essere protetti dal vento.

I pannelli sono in grado di riscaldare l’acqua anche di piscine o soddisfare grandi consumi d’acqua calda?

Si, opportunamente dimensionati.

E’ necessario rinforzare il tetto o devo aprire un cantiere per installare i pannelli?

No, non è necessario rinforzare il tetto perché i pannelli pesano soltanto 8 kg e le misure sono ridotte, inoltre non è necessario aprire un cantiere per i lavori di installazione.

Se accoppio il serbatoio con il doppio dei pannelli, aumento la temperatura dell’acqua?

No, la tempera tura dell’acqua non aumenta, ma si riduce della metà il tempo necessario per scaldare l’acqua a una temperatura di 50 ºC. 300 litri di acqua arriveranno alla temperatura di 50 ºC in tre ore, invece che in sei ore.

l serbatoio occupa molto spazio?

No, il serbatoio da 300 litri ha un’altezza di 180 cm e un diametro di 55 cm.

I pannelli producono energia elettrica?

No, servono solo per riscaldare l’acqua.

E’ pericoloso se si verifica una fuga di gas?

No, il gas è ecologico al 100% e non è tossico.

L’impianto richiede una manutenzione continua?

No, solo in caso di una fuga accidentale del gas dovrà essere richiesto l’intervento di un tecnico frigorista per ripristinare la dose di gas mancante.

Se vi è un eccessivo consumo d’acqua calda o il serbatoio è guasto, cosa succede?

Il serbatoio (ACS domestico) ha un comando elettrico che passa alla funzione manuale in caso di guasto o di eccessivo consumo di acqua calda.

E’ richiesta una presa elettrica potenziata?

No, è sufficiente una normale spina elettrica, come se fosse un frigorifero domestico.

A quale distanza deve essere installato il pannello dal serbatoio?

Fino a un massimo di 10 m, oltre è necessario avere un compressore di maggiore potenza.

Il sistema è dotato di garanzia?

Sì, 2 anni di garanzia per la parte termodinamica e 15 anni di garanzia per i pannelli.

Il sistema ha un elevato consumo di energia elettrica?

No, un tradizionale scaldabagno elettrico da 50 litri ha un consumo di 1200 W, mentre il Sistema Solar PST con serbatoio da 300 litri, comprensivo di pannello consuma solo 390 W.

Di quale materiale sono fatti i pannelli e le strutture annesse?

Il pannello è di alluminio anodizzato 30 micron, il supporto in acciaio inox, mentre la struttura esterna in polistirene ad alta resistenza.

Posso dipingere il pannello di un altro colore?

Non è consigliato, poiché il pannello ha una maggior resa se si mantiene il colore originale nero, sebbene si possa comunque pitturare il pannello dello stesso colore del tetto.

L’impianto funziona come una pompa di calore?

No, la pompa di calore richiede una ventilazione meccanica con conseguente consumo di energia ed elevata rumorosità. A bassa temperatura richiede delle resistenze elettriche per lo sbrinamento che abbassano i rendimenti.

Le strutture sono dotate di omologazione?

Si, nel rispetto delle direttive 73/23 CEE e 93/68 CEE.

Ha diritto della detrazione fiscale?

Si rientra con l’incentivo del 65%

Che vantaggi hanno?

- 200 litri di acqua al giorno con 50 centesimi!!!
- Detrazione del 65%

- Facile installazione (peso pannello 8 kg)
- Non è obbligatorio installare i pannelli sul tetto
- Orientamento in qualsiasi direzione (nord, est, sud, ovest)
- Riscaldano l'acqua anche di notte!!!
- Riscaldano l'acqua anche d'inverno
- Riscaldano l'acqua anche con il vento
- Riscaldano l'acqua anche senza sole
- Riscaldano l'acqua anche con la pioggia
- E' possibile allacciarsi all'impianto esistente
- Ogni pannello assorbe solo 390W
- Acqua calda fino a 50-55°C

Quanto si può risparmiare sulle bollette energetiche del gas?

Si può risparmiare sino al 65% sul consumo del gas.

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